Ventata di ottimismo

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Nel nostro paese civile, avanzato e tecnologico due treni si scontrano frontalmente: 23 morti e 52 feriti in uno scenario da incubo. E questo perché in quella tratta a binario unico il traffico è regolato manualmente, via telefono o fonogramma tra capistazione. “Fonogramma”, una parola che pensavo non si usasse più. Nessun controllo automatico, sensori, computer, dispositivi di sicurezza, macché.

Passano due giorni. Continua a leggere “Ventata di ottimismo”

Quattro passi sul Monte Antola

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Troppo spesso dimentico di vivere in un meraviglioso angolo di mondo chiamato Liguria, in una città sul mare che è anche a un passo dalle montagne. Troppo spesso perdo il mio tempo, quello che dovrebbe essere tempo libero, davanti a un monitor, come se fosse la mia sola finestra sul mondo, facendo cose che potrei fare in altri momenti, o non fare per niente.

Questa domenica no. Continua a leggere “Quattro passi sul Monte Antola”

Cipolla e le leggi della stupidità

Carlo M. Cipolla è stato un insigne studioso di storia economica, famoso tra il grande pubblico per il pamphlet Le leggi fondamentali della stupidità umana (edito in Italia col titolo Allegro non troppo). Tra i tanti modi per classificare le persone in categorie, quello di Cipolla aiuta a imparare dall’esperienza, evitando di subire danni e disperdere energie in rapporti con le persone sbagliate.

Cipolla classifica le persone in quattro categorie, basandosi sul loro comportamento e su come questo risulti vantaggioso o dannoso per sé stessi e per gli altri: Continua a leggere “Cipolla e le leggi della stupidità”

Ma Erlendur Sveinsson è morto?

Non sono un appassionato di libri gialli. Per dire, non ho mai letto né Agatha Christie, né Conan Doyle, né Simenon, quindi mi manca proprio l’ABC. Certo da bambino guardavo i film del commissario Maigret con Gino Cervi e quelli di Nero Wolfe; e chi non ha visto almeno una trasposizione di Dieci piccoli indiani. Comunque sia, a tratti mi è capitato di appassionarmi a serie di questo genere. Così ad esempio ho letto tutta la saga di Pepe Carvalho di Manuel Vasquez Montalban, la trilogia Millennium di Stieg Larsson (sto guardando con diffidenza il quarto capitolo scritto da un altro dopo la sua morte, ma prima o poi ci cascherò) e continuo a comprare i romanzi di Camilleri della serie Montalbano ogni volta che ne esce uno. Continua a leggere “Ma Erlendur Sveinsson è morto?”

Hayao Miyazaki

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Scrivere di Miyazaki in mezz’ora è dura. Potrei dirvi che è il miglior regista di animazione mai esistito, Disney al confronto era un nano (esagero, lo so). I miei bambini sono cresciuti guardando a ripetizione Il mio vicino Totoro, poco importava loro che fosse su una videocassetta in inglese perché in Italia non lo avevano ancora distribuito. Potrei dirvi di partire da lì e poi guardarvi tutti gli altri film e avrei detto abbastanza. Ma visto che questo l’ho scritto in molto meno di mezz’ora proverò a dire qualcosa di più. Continua a leggere “Hayao Miyazaki”

Provola dei Monti Nebrodi al limone

provola-alÈ un prodotto tipico siciliano, forse non facile da trovare lontano dalla sua zona di produzione (ma vedo che si può comprare anche su Internet). Noi lo abbiamo trovato dal nostro fornitore di specialità siciliane, su suo consiglio. È un caciocavallo che viene prodotto mettendo un limone al centro della forma.  Che dire. Semplicemente delizioso. La pasta del formaggio ha un profumo e un aroma di limone che lo rendono particolarissimo. Antipasto, fine pasto, spuntino veloce… fate un po’ voi, per me va bene sempre.

Lo stato laico

Così si legge sull’Enciclopedia Treccani online:

Il principio di laicità dello Stato è una diretta conseguenza dell’affermazione del costituzionalismo liberale e si collega strettamente a una tutela più forte della libertà di religione. La laicità dello Stato, infatti, trae origine dai processi di secolarizzazione e comporta  …  una netta separazione tra la sfera politica e la sfera religiosa …

Per quanto riguarda l’esperienza costituzionale italiana, sin dal primo periodo dell’età statutaria è presente l’idea della laicità dello Stato.

Se così fosse – ma purtroppo non è – per quale motivo non viene fatto divieto di usare i propri convincimenti religiosi per sostenere o osteggiare proposte di legge? Perché un politico, o anche un semplice cittadino, che tira in ballo le proprie credenze per influire sulle regole comuni non viene additato come traditore della costituzione? Si affermerà mai l’idea di un’etica laica o soffocheremo sotto l’integralismo? quale che sia il più forte ad affermarsi, che sarà probabilmente anche il più feroce.